Sasà scrive un messaggio a Luigi dal suo…esilio!!!!!

afghanista.jpgSemu i chiù tochi: i fimmini ni ceccunu! Oggi non ci sono voli operativi per Kabul, quindi ti prego fermati. Sono ritornato nel mio alloggio. Comunque avremo modo di rivederci nella martoriata Siracusa, in confronto qui è paradiso. A presto Sasà
Per Angelo, Arturo e Carmelo: m’parati come si fà che fimmini!!!!!!

Sasà scrive un messaggio a Luigi dal suo…esilio!!!!!ultima modifica: 2009-12-06T21:47:30+01:00da sdylla1
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25 pensieri su “Sasà scrive un messaggio a Luigi dal suo…esilio!!!!!

  1. Buone notizie per Sasa’
    A dire il vero ero un po’ preoccupato per il buon Sasa’ emigrato in una grotta così lonatno da tutti ed allora mi sono dato da fare.
    Ho trovato un’altra grotta,( di cui purtroppo non ho fotografia) ma molto più vicino ai suoi affetti. Nella valle di Pantalica c’è una grotta isolata dove potrebbe benissimo trovare sistemazione.
    E’ fornita di acqua corrente e pulita (il fiume Cassibile). D’estate sarebbe più agevole per tutti noi andarlo a trovare.
    Fino a qualche anno fà era occupata da un guru che viveva in ascetismo e che si faceva chiamare Siddharta (non sto scherzando)
    Poi è dovuto emigrare nelle patrie galere perchè il maestro è stato accusato di violenza sessuale multipla nei confronti delle discepoli e non era poi tanto orientale in quanto si chiamava Ingallina e veniva da Vittoria.
    E’ chiaro che Sasa’ dovrà stare attento e non approfittare del successo che sembra riscuotere con il sesso femminile.
    Se ti interessa, Sasà, vedo se la sistemazione è ancora disponibile.
    Facci sapere
    Un caro allegro abbraccio a tutti ed uno di consolazione ai piagnucolosi.
    Arturo

  2. Ciao Luigi, pian pianino stiamo diventando famosi. Sei contento? In riferimento alle foto posso dirti, che la prima è l’abitazione dove ho vissuto fino a qualche giorno addietro, la seconda è proprio Pantalica dove attualmente risiedo e sono domiciliato (ancora una volta GRAZIE Arturo) in attesa di vostre visite. Il giorno 18 p.v. data del tuo arrivo (se lo vuoi) puoi contattarmi per organizzare una cena a base di pesce e del buon vinello. L’occasione ci permetterà di brindare anche per gli amici Angelo, Arturo (sempre GRAZIE), Carmelo e per tutti i mutangoli siracusani sparsi in giro per l’Italia.
    Chiedo scusa se nell’elencazione ho dimenticato qualcuno purtroppo l’età avanza.
    UN SALUTO A TUTTO IL MONDO – SASA’ –

    Nota personale – RITAAAAAA MOLLICA UNNI SI RA QUANNU TA FATTU ZZITA NUN TI VIRU CHIU’

  3. Caro Sasa’, devo purtroppo correggerti in positivo: noi non stiamo diventando famosi, noi SIAMO famosi.
    La nostra fama era davvero antecedente a questo breve esordio sul sito mirabilmente iniziato da nostro fratello Angelo.
    Devi piuttosto dire che finalmente, dopo tanto tempo, le reali doti naturali di cui ambedue siamo abbondantemente dotati stanno emergendo e vengono – ormai regolarmente – riconosciute sia da imberbi fanciullette (vedi Maddalena su altro post) sia da gentili rappresentanti femminili in non piu’ tenera eta’ ma altrettanto piacenti.
    Passeggiando nella citta’ che ha l’onore di ospitarmi ormai da 4 mesi, mi capita spesso di essere fermato da gentili signore o signorine che, evidentemente affascinate dalla mia fortissima personalita’ mi chiedono nome, cognome e luogo di residenza in Parigi. Capirai quanto onorevole possa essere per me essere fermato da signore che mi chiedono le generalita’…pensa, arrivano tutte a implorarmi di far vedere loro persino i miei documenti d’identita’, curiose e vogliose di sbirciare nel mio intimo, sicuramente affascinate dai miei capelli sale e pepe, coinvolte dalle mie movenze mediterranee, ammaliate dal mio incedere elegante, ipnotizzate dal mio sorriso ammaliante, sorprese dal mio sprizzare sensualita’ da tutti i pori…
    L’unica curioso dettaglio e’ per me che le gentili donzelle che mi fermano sono tutte vestite allo stesso modo, una specie di tutta blu scuro, un cappellino con visiera, guanti bianchi e una mirabile scritta sulla schiena che comincia con PO… e finisce con …LIZIA, spesso accompagnate da sospettosi signori vestiti allo stesso modo i quali, sicuramente invidiosi delle attenzioni che le loro compagne mostrano nei miei riguardi, danno uno sguardo distratto alle carte e con fare molto indisponente mi restuiscono il tutto intimandomi di circolare.
    Ah, Parigi, la ville lumiere…la citta’ sempre all’avanguardia nella moda…
    Gli uomini sono molto sciovinisti ma, la domanda e’ una e una sola: Cosa ci faccio alle donne ?
    Ricordo che da giovane ero l’idolo delle mamme e delle nonne delle mie potenziali conquiste. Non facevo altro che collezionare due di picche dalle rispettive figlie e nipoti, ma incassavo la simpatia della parentela tutta, la quale vedeva in me, giovane rampante studentello di ingegneria un grande e potenziale genero cui maritare la figlia evidentemente distratta da altri ragazzuoli.
    E questo mi bastava. E mi aiutava a coltivare una mirabile fiducia in me stesso che non mi ha abbandonato mai.
    E mi avrebbe aiuitato a mietere cuori femminili fino ad arrendermi di fronte alla conquista piu’ importante, la mia deliziosa mogliettina, la cui dote principale e’ stata ed e’ il saper resistere con tenacia e leggerezza (?) alle mie elucubrazioni mentali ormai da quasi ventisette anni.
    Ora e’ il nostro momento Sasa’. Come i cavalli di razza, i puledri da maratona, i tori da monta (no, questi forse no….) veniamo fuori alla distanza.
    Ottimo Sasa’, sono sicuro che tu sia stato, diversamente da me ahime’, un tombeur de femme sin dai primordi. raccontaci di te, dicci, elencaci le tue conquiste, facci sognare.
    Nel mandare a te e a tutti i fortunati/e che ci leggono su questo sito, un caloroso ed affettuoso saluto, non posso fare a meno di invdiare la tua nuova abitazione, cosi’ gentilmente calçdeggiata dal fratello Arturo, cosi’ bella ed immersa nella meravigliosa natura con vista mirabile nel verde dei monti Iblei, piena di compagnia (piu’ di cinquemila inquilini) e di attrazioni.
    Pensa a me, che dal mio studio del ventisettesimo piano vedo solo tetti su tetti, stamattina abbagliato da fiocchettini di neve che ondeggiavano qua e la come piume sospinte da un vento che capricciosamente si divertiva a cambiarne direzione e traiettoria.
    Che invidia !

  4. Mi chiamo Marina, vivo a Roma e vi sarei profondamente grata se voleste darmi indicazioni circa la persona di cui parlate , il Sig.Diomiro Ingallina. La storia che lo riguarda mi lascia senza fiato, poichè con il nome di Ananda, accompagnato dalla sua compagna Nayana, sta predicando per le strade di Roma in veste di monaco facente parte della Scuola del Loto d’oro. Sono entrata in contatto con loro, immaginando di trovare spiritualità e ricerca del sacro. Su internet si rileva una notizia relativa ad una denuncia per stupro e circonvenzione di incapace. E’vero tutto questo? VI PREGO DI INVIARMI UNA MAIL, al fine di evitare ulteriori guai e contatti INDESIDERATI SOTTO MENTITE SPOGLIE. Grazie, per la risposta che vorrete darmi. Marina

  5. E rieccomi qua, dopo un po’ di tempo e di intermezzi pseudosatririci in questo sito.
    Parigi, ancora per poco, dopodiche’ si riparte: nuova destinazione, nuova vita, nuove persone, usanze, costumi, bla, bla bla….
    Dovevo tornare in Angola, ma mamma Saipem ha deciso diversamente. Questa volta si va in Nigeria, siore e siori.
    Port Harcourt, per la precisione. Delta del Niger, guerriglieri Mend, etc. etc.
    In realta’ siamo usi stressare dettagli per cosi’ dire “pericolosamente eclatanti” per creare un minimo di attenzione attorno alla nostra persona, alla destinazione…cercando molto subdolamente di sollevare curiosita’, interesse, ammirazione…sentimenti fittizi, nel nostro caso.
    Della serie: cavolo Luigi, sempre in giro, sempre in luoghi pericolosi, deve guardarsi continuamente, ma che vita che fa, e balle varie….
    In realta’ sembrerebbe tutto sicurissimo; arrivo direttamente a Port Harcourt da Parigi, 6 ore e mzza di volo in business,trasferimenti in cellulare dall’aeroporto alla base con tanto di scorta armata davanti e dietro, tutto predisposto perche’ non si attenti alla sicurezza del personale espatriato.
    Gli anni scorsi c’erano stati attacchi dei ribelli del Mend ai pozzi e alle strutture petrolifere nell’area, attacchi che tuttora di tanto in tanto continuano. Attacchi che arrivavano generalmente dal fiume, con “barchini veloci ad apparire quanto a sparire”. Ricordate qualche anno fa la liberazione in diretta di lavoratori Agip che si baciarono con i sequestratori prima di essere liberati ?
    Tutto sistemato, siore e siori, una bella barriera removibile sul fiume Niger e i barchini rimangono fuori.
    Piscina, campi da golf nella foresta, tennis, basket, squash (come se avessi il fiato pergiocarci, vecchio come sono…), palestra attrezzata, bevande gratis, esercito dentro la base e chi piu’ ne ha ne metta.
    Sembra un club Mediterranee, sentendo quelli del personale !
    Qualche soldino in piu’ per invogliare ed eccoci pronti ad apporre la firma sul fatidico contratto.
    raccomandazioni di rito ? Attenzione a non parlare troppo, i doganieri potebbero crearti problemi ma attento a non “ungere” se no si abituano, non invischiatevi troppo (?) con le donne, non fraternizzate con i locali, profilassi antimalarica sempre (col cavolo), stagione delle piogge piuttosto intensa, ecc, ecc. ecc.
    Tutto deja vu: sono quasi trentanni che giro attorno al mondo e se non le ho viste tutte, ne ho incontrate tante.
    Si parte quando arriva il visto, ci vorranno un paio di settimane.
    Nel frattempo, in missione a Parigi per avere informazioni sul tuo nuovo progetto.
    Avevo quasi giurato a me stesso di non rimetterci piu’ piede in questa bellissima citta’ se non per vacanza, ed eccomi di nuovo sul RER linea Montparnasse-Saint Quentin, mezzora ad andare al mattino e mezzora a tornare la sera a fare il pendolare,di lusso ma sempre pendolare.
    Giorno dopo giorno, per le due/tre settimane che passeranno nell’attesa che qualche colletto bianco Nigeriano apponga il fatidico timbro sul mio passaporto, l’ennesimo.
    Che dire ? Che scrivero’ ancora da qui e da Port Harcourt. Sasa’, Arturoi, Angelo, rivitalizziamo il sito, prima che diventi preda di mistici monaci che dall’alto del loro scranni ci scaricano strali malefici tra un orgia e la ricerca spirituale del santo graal.
    Siamo vivi. Questo conta ancora.

  6. E rieccomi qua, dopo un po’ di tempo e di intermezzi pseudosatririci in questo sito.
    Parigi, ancora per poco, dopodiche’ si riparte: nuova destinazione, nuova vita, nuove persone, usanze, costumi, bla, bla bla….
    Dovevo tornare in Angola, ma mamma Saipem ha deciso diversamente. Questa volta si va in Nigeria, siore e siori.
    Port Harcourt, per la precisione. Delta del Niger, guerriglieri Mend, etc. etc.
    In realta’ siamo usi stressare dettagli per cosi’ dire “pericolosamente eclatanti” per creare un minimo di attenzione attorno alla nostra persona, alla destinazione…cercando molto subdolamente di sollevare curiosita’, interesse, ammirazione…sentimenti fittizi, nel nostro caso.
    Della serie: cavolo Luigi, sempre in giro, sempre in luoghi pericolosi, deve guardarsi continuamente, ma che vita che fa, e balle varie….
    In realta’ sembrerebbe tutto sicurissimo; arrivo direttamente a Port Harcourt da Parigi, 6 ore e mzza di volo in business,trasferimenti in cellulare dall’aeroporto alla base con tanto di scorta armata davanti e dietro, tutto predisposto perche’ non si attenti alla sicurezza del personale espatriato.
    Gli anni scorsi c’erano stati attacchi dei ribelli del Mend ai pozzi e alle strutture petrolifere nell’area, attacchi che tuttora di tanto in tanto continuano. Attacchi che arrivavano generalmente dal fiume, con “barchini veloci ad apparire quanto a sparire”. Ricordate qualche anno fa la liberazione in diretta di lavoratori Agip che si baciarono con i sequestratori prima di essere liberati ?
    Tutto sistemato, siore e siori, una bella barriera removibile sul fiume Niger e i barchini rimangono fuori.
    Piscina, campi da golf nella foresta, tennis, basket, squash (come se avessi il fiato pergiocarci, vecchio come sono…), palestra attrezzata, bevande gratis, esercito dentro la base e chi piu’ ne ha ne metta.
    Sembra un club Mediterranee, sentendo quelli del personale !
    Qualche soldino in piu’ per invogliare ed eccoci pronti ad apporre la firma sul fatidico contratto.
    raccomandazioni di rito ? Attenzione a non parlare troppo, i doganieri potebbero crearti problemi ma attento a non “ungere” se no si abituano, non invischiatevi troppo (?) con le donne, non fraternizzate con i locali, profilassi antimalarica sempre (col cavolo), stagione delle piogge piuttosto intensa, ecc, ecc. ecc.
    Tutto deja vu: sono quasi trentanni che giro attorno al mondo e se non le ho viste tutte, ne ho incontrate tante.
    Si parte quando arriva il visto, ci vorranno un paio di settimane.
    Nel frattempo, in missione a Parigi per avere informazioni sul tuo nuovo progetto.
    Avevo quasi giurato a me stesso di non rimetterci piu’ piede in questa bellissima citta’ se non per vacanza, ed eccomi di nuovo sul RER linea Montparnasse-Saint Quentin, mezzora ad andare al mattino e mezzora a tornare la sera a fare il pendolare,di lusso ma sempre pendolare.
    Giorno dopo giorno, per le due/tre settimane che passeranno nell’attesa che qualche colletto bianco Nigeriano apponga il fatidico timbro sul mio passaporto, l’ennesimo.
    Che dire ? Che scrivero’ ancora da qui e da Port Harcourt. Sasa’, Arturoi, Angelo, rivitalizziamo il sito, prima che diventi preda di mistici monaci che dall’alto del loro scranni ci scaricano strali malefici tra un orgia e la ricerca spirituale del santo graal.
    Siamo vivi. Questo conta ancora.

  7. scrivo questo messaggio per marina di roma e per tutti coloro che cercheranno le parole “diomiro ingallina” su internet (ogni tanto la tecnologia sta dalla nostra parte e per quanto di internet c’è poco da fidarsi, risulta sempre un gran bel mezzo di comunicazione……) il suddetto signore l’ho conosciuto personalmente e frequentato per circa un anno, l’ho ospitato in casa e ho persino fatto un viaggio in barca a vela con lui e altri amici, gli ho fatto innumerevoli regali (cibo, vestiti e tutto ciò che può risultare utile quando si vive in una grotta…) nonchè ho passato settimane con lui per la splendida valle di pantalica, insieme al mio compagno di quei tempi, quando da ragazzina avventurosa ero colpita (o forse affascinata) da un uomo che riusciva a vivere nella solitudine della valle, raccogliendo acqua dal fiume e aprendo sentieri tra i rovi……al fascino contribuiva tanto la dialettica e inseme affrontavamo intense conversazioni sull’io, la meditazione e il mondo……ma qua e là affioravano i segni di una personalità ben lontana dalla saggezza che cercava di dimostrare: l’uomo in questione riempiva quaderni su quaderni con scritti in cui parlava di se stesso al passato e in terza persona….farneticava di ashram di sole donne (o forse dovremmo dire harem…) di cui lui sarebbe stato il maestro….diceva di aver lasciato tutti i suoi averi salvo poi ritrovare “casualmente” soldi qua e là e al culmine della follia minacciare diversi amici di denunciarli con tanto di avvocati……ma soprattutto cominciò da un certo momento in poi a parlarmi male del mio compagno e tentare di convincermi a lasciarlo e andare a vivere con lui…..le avances si fecero sempre più pressanti ed era diventato un incubo, finchè mi decisi di parlarne col mio ragazzo e lì si scatenò una lite tremenda con cui si troncò definitivamente il rapporto…..
    questo è il racconto in prima persona di chi ha conosciuto per oltre un anno questo personaggio…… non sono solita demolire la gente e accusarla in modo assoluto…. spero sempre in un miglioramento delle persone e in una possibilità di crescita e di riscatto…… ma in questo caso vedo che da allora le cose sono solo peggiorate e adesso ci sono accuse di violenze ben più gravi che le pressioni psicologiche da me subite circa 6 anni fa….. l’unica cosa che so per certo è che quest’uomo è profondamente disturbato e traumatizzato, e che dietro l’aspetto di uomo illuminato nasconde angosce e dolori che certamente lo portano a provare invidia per il benessere e la pace altrui e quindi cercare in tutti i modi di spezzarla…..
    …non so chi sia nayana e la scuola del loto, se sono persone che conoscono bene questo individuo e ne sono complici o se anche loro sono vittime ignare della fascinazione……..comunque il mio consiglio è di non fidarvi!!
    ……conversate, apritevi, apprendete sempre e da tutti, crescete e illuminatevi…..
    ….ma non lasciatevi prendere in giro………..occhi aperti e mente lucida

  8. Rispondo a Marina
    su Siddharta/Ingallina ho solo riferito un ricordo di tanti e tanti anni fà che mi ha colpito. Penso che per maggiori informazioni devi ricercare in rete o su giornali dell’epoca meno che tu non abbia voglia di fare un salto in procura a Siracusa.
    Ad ogni modo per il nuovo sostituto Sasà posso garantire io (oltretutto dovrebbe ormai essere innocuo)

    Saluti

  9. Grazie Chiara, Grazie Arturo. Attualmente Ingallina si fa chiamare Anandadeva , Nayana è la sua compagna;sono in camper e predicano per le strade di Roma. Li avevo conosciuti tre anni fa, sempre a Roma, mentre chiedevano una offerta ed abbiamo continuato ad avere sporadici contatti telefonici. I “monaci sanyasin”sono qui da dicembre , ci siamo incontrati e li ho aiutati, con dinamiche simili a quelle di Chiara.Ho notato in lui una personalità non del tutto convincente e soprattutto, quando le sue ambizioni vengono frustrate, aggressiva.Una mia cara amica, anche lei iniziata a questa antica-per loro ammissione- Scuola del Loto d’oro- quale Madre del futuro Sangha, ha trovato informazioni su Internet ed ora stiamo tentando di sottrarci a questa pericolosa amicizia, serbando in noi il senso di questa esperienza. Vorrei tanto avere accesso agli atti che riguardano la sua denuncia del 1996 o l’esito del processo, cercherò di acquisire notizie in merito. Mi scuso con Luigi e Sasà, anche se non li conosco, per questa intrusione sul blog che ,tuttavia, per me è stata illuminante.Un caro saluto a tutti, Marina.

  10. Cari amici, permettetemi una semplice riflessione ,anche alla luce dei recentissimi fatti di cronaca. Per i santoni quando compiono abusi c’è il codice penale, ma chi gli va dietro sotto l’albero del loto d’oro non può cavarsela in modo semplice ,ovviamente sul piano morale. Santoni ve ne sono tanti perchè tanti sono coloro che si fanno irretire, nonostante la cronaca da sempre sveli cosa si nasconda dietro a questi individui molto furbi. Le mamme di Roma ,del recente episodio, meritano compassione e solidarietà o calci nel sedere , cosa diranno alle figlie , oggi di 10 anni, fra qualche anno .
    Scusatemi , qualche giorno fa quando ho letto l’intervento di Marina , pensavo fosse uno scherzo , ma alla luce dei successivi interventi , vedo che non è così , non voglio offendere nessuno tutti abbiamo bisogno di spiritualità ma il loto d’oro ,il mandorlo d’argento e il carciofo di bronzo sono proprio troppo.
    Caro Arturo per Sasà garantisco anche io.

  11. Qui a Parigi, angolo di Rue de Rennes all’incrocio con Boulevard de Montparnasse la sera trovi due signorine sorridenti che volgliono vendere cachi di legno, adducendo che sono gli strumenti piu’ adatti per specchiarsi nel proprio io.
    Grazie a te Marina, per avermi fatto capire come questa offerta possa essere altamente simbolica ancziche’ la solita presa in giro.
    Anche tu per me sei stata illuminante.
    Stasera penso che vincero’ la mia atavica paura di specchiarmi nel mio io e comprero’ anch’io il caco di legno. Dammi un indirizzo dove poterti raccontare le mie impressioni.
    Grazie.

  12. Qui a Parigi, angolo di Rue de Rennes all’incrocio con Boulevard de Montparnasse la sera trovi due signorine sorridenti che volgliono vendere cachi di legno, adducendo che sono gli strumenti piu’ adatti per specchiarsi nel proprio io.
    Grazie a te Marina, per avermi fatto capire come questa offerta possa essere altamente simbolica ancziche’ la solita presa in giro.
    Anche tu per me sei stata illuminante.
    Stasera penso che vincero’ la mia atavica paura di specchiarmi nel mio io e comprero’ anch’io il caco di legno. Dammi un indirizzo dove poterti raccontare le mie impressioni.
    Grazie.

  13. Caro Luigi, come è andata con il caco di legno? Immagino che sul tuo volto si stia materializzando un sorriso da gatto con il sorcio in bocca. Bene ! Specchiandoti nel tuo io potrai confermare che non è poi così male. Ti consiglio frequenti passeggiate serali , in vista della trasferta in Nigeria, per la quale ti faccio i miei più cari auguri , e facci un resoconto di tanto in tanto .
    in bocca al lupo
    CARMELO

  14. Grazie Luigi. Non so nulla della tua attività, credo tu sia sempre in nuovi luoghi, ora in Nigeria ma, spero che questo tipo di esistenza sia per te appagante. Il mio lavoro è molto più stanziale, ho solo contatti con l’Europa poichè seguo progetti di solidarietà ed integrazione per richiedenti asilo. Roma è una città di ampio respiro anche se la sua bellezza viene sempre più offuscata da una desolante, triste volgarità. Sono interessata all’arte e alla poesia e forte è in me il senso del sacro.Questo mi ha portato a volte verso situazioni che, con un maggior senso critico, avrei potuto evitare…si vede che la mia anima aveva necessità di tali esperienze. Hai un acuto senso ironico, molto piacevole. Ti auguro ogni bene. Un caro saluto a tutti, Marina

  15. Ciao a tutti ,sono reduce da una visita a Torino ospite di Manola e Renzo ho incontrato Camelo e consorte. Seguiranno foto. Per Arturo, sono resuscitato qiundi attenzione. Luigi , occhiu vivu comu a sadda motta. Amici se passate da Torino, fatevi invitare a cena a casa di Manola e Renzo, troverete ottimi e prelibati piatti.
    Un abbraccio – SASA’ –

  16. Caro Arturo, intanto ti rispondo io per delega, in quanto so che Manola guarda raramente il blog , ma riferirò e saranno cavoli per te. Ti sei giocato un bel pranzetto…. Sappi in ogni caso , visto che ci frequentiamo con le rispettive famiglie molto spesso, che Manola è oggi una bella signora per la quale il tempo passa a rallentatore . Comunque a Torino puoi sempre venire a pranzo da me , l’invito ti è stato inoltrato a suo tempo , e a tavola cercherò di mediare una pace duratura….
    Ti informo che Sasà , incontrato da me pochi giorni fa è tornato dall’Afganistan in piena forma , e ne ha sempre per tutti , non demorde .
    Un caro abbraccio
    CARMELO

  17. Non so cosa scrivere e mi accorgo di non avere motivi particolari per farlo. Pero’ mi va di farlo e lo faccio.
    Magari per mandare un saluto a tutti, per candidarmi ad un eventuale invito a pranzo o a cena che so gia’ di non poter onorare, per associarmi al coro di benvenuto per Sasa’ che finalmente si rende conto che i suoi reumi derivano proprio dallo stare in grotta per lungo tempo, per scherzare simbolicamente e simpaticamente con le sempre benvenute chiara e marina o semplicemente per celebrarmi un po’ sul blog.
    Il motivo sceglietelo voi: a me basta la soddisfazione di intervenire.
    E non e’ poco.
    Luigi

  18. Cari amici,
    sicuramente non si è agito con discernimento cristiano menzionando ciò che avete scritto … Comunque , informiamo i lettori che la persona su cui indagate fu pienamente assolta dai giudici perchè vittima di bassi intrighi e calunnie operate dalla sua ex fidanzata […] . La sentenza del processo fu chiara : ” Assolto perchè il fatto non sussiste ! ” . Desiderate ancora voi dare il marchio di Caino ad un innocente ?? . Vergognatevi ! Quando ci si prende la briga di indagare nella vita degli altri lo si deve fare in modo completo, frugando, in quegli archivi dove i trafili dei giornali non aggiungono ciò che la giustizia ha restituito alla mia dignità umana .
    Il Vangelo o la spiritualità che seguite vi ha forse insegnato ad agire così !?
    Invito , intanto , a non credere alle calunnie di una certa Chiara che ostenta nei miei riguardi una negatività maldiciente non giustificabile e ad altri soggetti dei quali leggo giudizi indebiti .Personalmente .considero la formazione caratteriale di ognuno di noi diversa l’una dall’altra e preziosa agli occhi di Dio . Ledere il diritto al rispetto della persona è il peccato capitale in assoluto . Ma, le chiacchiere stanno a zero ! Ora mi chiedo in che modo si realizzerà una presa di coscienza. La persona , in questione , è attaccato da calunnie perpetuate nel tempo che hanno e che continuano ad inficiare la
    figura di evangelizzatore pubblico .
    Ananda .

  19. Sono Annalisa,
    ci siamo incontrati a Vittoria , il nostro paese d’origine . Mi sento in dovere di esprimere solidarietà per un’accusa che noi del paese abbiamo cancellato .
    Per noi abitanti di Vittoria che conosciamo il risvolto positivo del verdetto sei solo una persona speciale , forte e determinata nella tua lotta contro gli abusi e gli eccessi del benessere che fanno allontanare l’uomo dalla verità .
    Io , personalmente , devo esprimere la mia gratitudine ,ora che leggo un tuo testo
    in “Amici siracusani nel mondo ” per aver portato mio figlio sulla giusta via .
    Mandare mio figlio nella grotta di Pantalica è stato una svolta .
    Grazie Ananda , grazie Nayana .
    Annalisa

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