CI SIAMO ARENATI NUOVAMENTE ?

CI SIAMO ARENATI NUOVAMENTE ?ultima modifica: 2011-05-09T19:00:25+02:00da sdylla1
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39 pensieri su “CI SIAMO ARENATI NUOVAMENTE ?

  1. Sasà il palo, Bruno il pittore…., praticamente la “banda degli onesti” di Totò e Peppino De Filippo.
    Forza Bruno ! Palazzolo è tuo territorio , tutto dipende da te.
    Io non sono riuscito a visionare la sezione “ex ortigia” dell’Agriturismo, ho anticipato troppo i tempi ?
    baciamo le illustrissime mani
    CARMELO

  2. Il volo Lufthansa da Francoforte a Singapore e’ un non-stop di 12 ore e 20 minuti, e ne devi trovare di motivazioni per far passare il tempo…..fare viaggiare la tua fantasia insieme con l’aereo e’ lo stratagemma piu’ appassionante che io abbia a disposizione.
    Per questo osservo sempre il tragitto dell’aereo sulla mappa di bordo (per molti viaggiatori una noia pazzesca) risulta per me assai stimolante.
    Come feci qualche anno fa per l’Angola, mi sforzo di pensare cosa c’e’ 12000 metri sotto l’aereo che mi trasporta e cercare nel google della mia memoria fatti ed eventi riguardante in particolare quei luoghi.
    E quando passi il Sud della Polonia pensi all’orrore dei campi di concentramento nazisti dell’alta Slesia, Auschwitz Birkenau e Trblinka in primis, passi sulla Bielorussia e pensi all’ultimo tiranno ancora vivente in Europa (Lukashenko chi ? come chiese un imbambolato Ministro La Russa in una puntata di Ballaro’….), scendi in Ucraina ( chissa’ se Chernobil e’ proprio nella verticale…) la Crimea (li’ firmarono il trattato di Yalta che sanci’ la spartizione del mondo dopo la guerra mondiale), il Caucaso e gli enormi interessi petroliferi Russi ed il sangue ceceno che scorre a fiumi, il Nord dell’Iran (ma Amhadinnejad perche’ lo lasciano ancora li’? sta a vedere che alla propaganda americana questo mostro ora non serve in prima pagina), l’Afghanistan (con i volti dei nostri ragazzi chiamati a partecipare ad una guerra che non ci appartiene, le donne avvolte nel loro manto nero, i bambini che giocano a pallone con delle pezze arrotolate, Emergency che cura i malati gratis….) l’ambiguo Pakistan (Bin Laden, prrrrrrr…..), l’ India (e’ sempre notte, senno’ alla mia sinistra avrei ammirato le vette Himalayane), il Bangladesh (ogni volta che piove un po’, lassotto fa 5000 morti), la Birmania e il suo premio Nobel costretta dai militari agli arresti domiciliari, la Thailandia con la contraddizione tra i monaci buddisti a frotte nei templi di Bangkok e le puttane di Pukhet che mariti e fratelli con pochi scrupoli “vendono” per pochi dollari a danarosi ed arrapati turisti di ogni nazionalita’….
    La voce della capacabina, una tedescona di mezza eta’ tutta di un pezzo, interrompe neanche troppo gentilmente i miei voli pindarici: e’ ora di colazione, ma io rimango incollato a quela cartina e alla sagoma dell’aereo che la attraversa lasciando una scia rossa inconfondibile. Siamo adesso sulla Malesia, sopra Kuala Lumpur, in mezzo ad una delle foreste piu’ a rischio, patria di diversita’ naturale uniche al mondo.
    Passiamo sul mare sul Golfo di Thailandia ed inizia la discesa su Singapore, dove atterriamo con teutonica precisione nell’aeroporto piu’ moderno, pulito ed efficiente del mondo, Changi.
    Mi ci vorranno ancora un paio di giorni per arrivare a destinazione, ma ve lo racconto domani o dopo….
    Luigi

  3. Il volo Lufthansa da Francoforte a Singapore e’ un non-stop di 12 ore e 20 minuti, e ne devi trovare di motivazioni per far passare il tempo…..fare viaggiare la tua fantasia insieme con l’aereo e’ lo stratagemma piu’ appassionante che io abbia a disposizione.
    Per questo osservo sempre il tragitto dell’aereo sulla mappa di bordo (per molti viaggiatori una noia pazzesca) risulta per me assai stimolante.
    Come feci qualche anno fa per l’Angola, mi sforzo di pensare cosa c’e’ 12000 metri sotto l’aereo che mi trasporta e cercare nel google della mia memoria fatti ed eventi riguardante in particolare quei luoghi.
    E quando passi il Sud della Polonia pensi all’orrore dei campi di concentramento nazisti dell’alta Slesia, Auschwitz Birkenau e Trblinka in primis, passi sulla Bielorussia e pensi all’ultimo tiranno ancora vivente in Europa (Lukashenko chi ? come chiese un imbambolato Ministro La Russa in una puntata di Ballaro’….), scendi in Ucraina ( chissa’ se Chernobil e’ proprio nella verticale…) la Crimea (li’ firmarono il trattato di Yalta che sanci’ la spartizione del mondo dopo la guerra mondiale), il Caucaso e gli enormi interessi petroliferi Russi ed il sangue ceceno che scorre a fiumi, il Nord dell’Iran (ma Amhadinnejad perche’ lo lasciano ancora li’? sta a vedere che alla propaganda americana questo mostro ora non serve in prima pagina), l’Afghanistan (con i volti dei nostri ragazzi chiamati a partecipare ad una guerra che non ci appartiene, le donne avvolte nel loro manto nero, i bambini che giocano a pallone con delle pezze arrotolate, Emergency che cura i malati gratis….) l’ambiguo Pakistan (Bin Laden, prrrrrrr…..), l’ India (e’ sempre notte, senno’ alla mia sinistra avrei ammirato le vette Himalayane), il Bangladesh (ogni volta che piove un po’, lassotto fa 5000 morti), la Birmania e il suo premio Nobel costretta dai militari agli arresti domiciliari, la Thailandia con la contraddizione tra i monaci buddisti a frotte nei templi di Bangkok e le puttane di Pukhet che mariti e fratelli con pochi scrupoli “vendono” per pochi dollari a danarosi ed arrapati turisti di ogni nazionalita’….
    La voce della capacabina, una tedescona di mezza eta’ tutta di un pezzo, interrompe neanche troppo gentilmente i miei voli pindarici: e’ ora di colazione, ma io rimango incollato a quela cartina e alla sagoma dell’aereo che la attraversa lasciando una scia rossa inconfondibile. Siamo adesso sulla Malesia, sopra Kuala Lumpur, in mezzo ad una delle foreste piu’ a rischio, patria di diversita’ naturale uniche al mondo.
    Passiamo sul mare sul Golfo di Thailandia ed inizia la discesa su Singapore, dove atterriamo con teutonica precisione nell’aeroporto piu’ moderno, pulito ed efficiente del mondo, Changi.
    Mi ci vorranno ancora un paio di giorni per arrivare a destinazione, ma ve lo racconto domani o dopo….
    Luigi

  4. Caro Luigi,
    mi ripeto per l’ultima volta,trovo i tuoi appunti di viaggio molto interessanti , anche perchè ben scritti .Ti consiglio vivamente di tenere un
    diario e chissà che un domani un editore …
    Praticamente ho viaggiato con te e ti confido che quando mi è capitato di fare lunghi viaggi in aereo ho fatto come te seguendo la sagoma dell’aereo nel video con la cartina del mondo ed alternando uno sguardo dal finestrino alle pagine di un buon libro. E’ vero che più ci ci solleva dal suolo e più si riesce a guardare in modo distaccato e più saggio le vicende umane. Infatti ho letto i commenti degli astronauti in tal senso e come quando si dice che bisognerebbe fare un giro in ospedale ogni tanto per vedere la sofferenza e la disperazione e riflettere, bisognerebbe fare un giretto in orbita per ammirare la bellezza del nostro pianeta in relazione alla stronzaggine del genere umano.
    Scrivi, non ci abbandonare.
    CARMELO

  5. Immaginate un’aeroporto grande che piu’ grande non ce n’e’, bello, che piu’ belli non ce n’e’, efficiente, che piu’ efficienti non ce n’e’, pulito, che piu’ lindi non ne trovi. questo e’ Changi, aeroporto di Singapore, un paio di centinaia di chilometri a Nord dall’equatore.
    Grande, perche’ un’aeroporto relegato in un’area geograficamente lontana dal mondo che conta deve necessariamente accogliere aerei grossi ed equipaggiati per lunghe distanze.
    Ricco, perche’ localizzato su una isoletta 20km per 20 km che trasuda soldi da ogni poro. La business Class di Lufthansa contava ben 40 file….
    Efficiente, perche’ Singapore e’ fatta per l’80% da cinesi e per quanto la propaganda occidentale cerchi di sminuire la natura di questo popolo, raramente ho incontrato gente piu’ efficiente e furba di un cinese.
    Pulito, per legge. Si, perche’ se butti una carta per terra, un mozzicone per strada, una gomma da masticare su una striscia pedonale, rischi l’arresto.
    Sono quasi le 8 di sera, ma il mio orologio biologico e’ fermo a 6 ore prima….ho fatto colazione poco fa sull’aereo, ma sarebbe stato il pranzo delle 2. Ora e’ gia’ il momento di cenare e sono ancora sintonizzato sulle 3 del pomeriggio…immagino gia’ come e quanto dormiro’ stanotte.
    Guida a sinistra, retaggio inglese del vecchio Commonwealth, guida nei meravigliosi viali alberati si entra poi in citta’, dove un misto di vecchie ville patrizie e’ sormontato da armoniosi e modernissimi grattacieli dove il business e’ di casa:
    dalla mia camera d’albergo al 24mo piano mi sembra di poterli toccare, quanto sono belli e vicini.
    Una passeggiata immancabile nella ricchissima, prestigiosissima e frequentatissima Orchard Road, una cena (cena ????) al ristorante italiano accanto all’Hilton quasi in fondo alla Road e si va ad affrontare la prima immancabile notte in bianco che le sei ore di differenza oraria mi imporranno almeno per i primi dieci giorni in estremo oriente.
    Il giorno dopo, mattino presto (per me ancora notte fonda, sic !), ci sara’ da prendere il traghetto per Karimun, Indonesia, la mia destinazione finale.
    Mentre vado a letto con gli occhi spalancati (qui gia’ notte fonda, ma per me ancora le 19) mi preparo per la mia notte insonne stendendomi sul letto, smanetto il telecomando per cercare invano qualche film da vedere, mi soffermo invece sullo skyline notturno dei grattacieli di Singapore, viva piu’ che mai nonostante l’ora tarda, e mi do da solo il benvenuto a Singapore.
    Solo un paio di centinaia di chilometri a Nord dall’equatore.

  6. X SASA’.
    Non ci siamo incontrati per un piccolo inconveniente: smanettando con il mio cell ho cancellato per errore tutti i numeri che avevo, compreso i tuoi cell e casalingo.
    Li ho richiesti ad un amico comune, ma non me li ha inviati.
    Se mi leggi, rimandami le tue coordinate telefoniche alla mia email gigirmn@yahoo.it.
    Per inciso, non mi sono dimenticato della tua vecchia mania di collezionare calamite da frigorifero. Certo che un pezzo dalla lontana Indonesia o da Singapore in bella vista sul frigo farebbe un figurone…..!!!!

  7. Ci muoviamo la mattina presto dall’albergo verso il porto di Singapore per imbarcarci sul traghetto, appena il tempo di notare che tre grattacieli da almeno 80 piani (ho provato a contarli, ma da 70 in poi ho perso il conto….) sono in fase di smantellamento. Si, qui i grattacieli li smontano e li ricostruiscono piu’ moderni, efficienti e soprattutto piu’ alti. Ci piazzano una bella gru sopra e vanno giu’ smontando smontando fino alle fondamenta. Singapore, crocevia del mondi ricchi a Nord e Sud dell’Equatore e’ nient’altro che una piccola isola che deve mantenere una parte di foreste e i suoi 23 club esclusivi di golf quindi, se non c’e’ spazio, si distrugge per ricostruire.
    Confronto, senza non vergongarmi almeno un po’, con la nostra Siracusa e a quanto illuminati siano i suoi gestori della cosa pubblica, ai Piani Regolatori calpestati dalle tangenti e da costruttori senza scrupoli che riempono di brutto la citta’ e non mi meraviglio quando qualcuno dichiara che il vero terzo mondo siamo noi.
    Il traghetto e’ null’altro che un motoscafo veloce, pieno di umanita’ variegata, piuttosto sporco a giudicare da qualche animaletto che spunta qua e la da sotto i sedili…..la traversata e’ piuttosto movimentata dato il mare mosso, ma il paesaggio e’ incantevole: passiamo attraverso una serie di isolotti tropicali, ricoperti di verde, con qualche sparuto battello di pescatori che arranca qua e la’. Un bambino mi si piazza vicino notando il mio disagio dovuto alla navigazione e ride come un matto, mostrando la sua dentatura orfana degli incisivi. Non si puo’ non sorridere e, a quella vista cosi’ innocente, acoompagnata in coro da sorridenti parenti seduti di fronte, mi passa persino un po’ il mal di mare.
    un’ora e mezza dopo, arriviamo a destinazione: Karimun. Isoletta a un tiro di schioppo da Sumatra, dove risiede il nostro cantiere. Formalita’ doganali veloci e cortesissime, sorrisetti immancabili, cortesia tipicamente orientale.
    Anche qui, il pensiero ricorre alle nostre formalita’ doganali, al tipo di accoglienza che noi riserviamo a chi viene a lavorare da noi, alla perquisizione corporale che quella gente subisce in casa nostra.
    E penso a quanto differente sia il nostro livello di civilta’ rispetto al cosiddetto terzo mondo.

  8. L’Indonesia e’ il paese musulmano piu’ popoloso al mondo. Come sappiamo, il piu’ forte e’ quello che detta le regole e, a giudicare da quanto vidi in Arabia Saudita, i musulmani comandano su tutto, abitudini, stile di vita, dignita’ delle donne, potere politico e maschilista.
    Qui le donne musulmane le riconosci dal velo colorato che le avvolge i capelli e da un look piuttosto sobrio, nulla piu’. Si truccano, parlano con tutti, guidano (e’ buffo vederle sui diffusissimi motorini con il velo che esce svolazzante dal casco), non sono soggette ad alcun tipo di costrizione e intrattengono rapporti normalissimi con tutti, uomini e donne che siano. In polizia, polizziotte musulmane che mi prendevano le impronte digitali per questioni di visto lavoro mi hanno simpaticamente insegnato alcune frasi di saluto in lingua locale senza alcun atteggiamento di supoeriorita’ o, peggio ancora, referenza.
    Nessuna traccia di integralismo, nessun accenno di gelosia da parte di mariti o compagni – segnale traditore della insicurezza maschile – nessuna costrizione ma grande rispetto.
    Sull’isola dove vivo vi sono moschee, chiese e templi buddisti uno accanto all’altro, nel piu’ alto rispetto per le diverse religioni.
    Domenica scorsa ho visto famigliole che camminavano insieme scherzando e ridendo come qui si usa fare continuamente, fino a separarsi con un saluto ad un bivio: alcuni andavano a pregare in moschea da una parte, altri in chiesa dall’altra.
    E come al solito, confronto quanto vedo con cio’ che succede nel mio paese. Certo, vi sono i bombaroli e quelli che al grido di Allah e’ grande si fanno saltare per aria, ma c’e’ anche un modo illuminato di vivere le tue credenze religiose che cozza con la paura instillata dai nostri pseudopoliticanti che per un pugno di voti additano al nemico, alle politiche di sospetto, alla paura del diverso. A quel razzismo latente che e’ in noi e che qui non esiste. A quanto il nostro sentimento di accoglienza e di rispetto verso i poveri e diseredati sia ormai sfilacciato, al miserabile e miope disprezzo per le idee e le convinzioni altrui.

  9. Uno dei modi piu’ efficaci per giudicare un paese e’ guardare gli occhi dei bambini. Qualcuno dira’ che tutti i bambini sono uguali, vitali e saltellanti, e sicuramente e’ vero.
    In Danimarca mamme frettolose li infilavano letteralmente nei cestini delle biciclette prima di avventurarsi verso i luoghi di lavoro attraverso le strade innevate di Copenhagen; da quelle tutine termiche tipo omino Michelin spuntavano fuori faccine rosee e paffutelle con giance arrossate dal tagliente vento artico che spazzava la citta’ durante le giornate invernali.
    Ovviamente, le temperature regolarmente sottozero non scoraggiavano ne madri ne figli e la processione unidirezionale di madri in bicicletta che depositavano il fardello filiare presso organizzatissimi kindergarden prima di recarsi al lavoro, seguiva la direzione opposta del rientro a casa serale.
    Nei paesi anglosassoni le famiglie camminano in ordine sparso, padri e madri davanti ad ammirare a naso in su i monumenti mentre i figli – anche piccoli – arrancano dietro a seguirne il passo veloce ed apparentemente disinteressato, salvo poi essere costretti a fare una corsetta per recuperare il terreno perduto.
    Davanti a casa mia c’era un museo. Riordo distintamente file di culle di bambini dormienti parcheggiate fuori dall’edificio semisommerse dalla neve che cadeva impietosa mentre le mamme si godevano la bellezza delle opere ivi custodite… altra mentalita’, altro stile.
    In Italia, madri urlatrici acchiappano saldamente figli piagnoni per mano per portarli fino in classe, della serie “non si sa mai chi si incontra per strada”, per cui il bambino, una volta libero dalla stretta materna, si scatena in classe considerandola la prateria sempre agognata. Con buona pace della ferrea disciplina danese, dove nelle aule d’asilo gremite riesci a sentire perfino il battito d’ali delle mosche.
    Qui in Indonesia il concetto di sicurezza qui e’ piuttosto vago, niente a che vedere con le strade Danesi dedicate alle biciclette, con tanto di semaforini e vigili dedicati. Qui le madri i figli li portano a scuola in motorino, come detto in precedenza mezzo diffusissimo in estremo oriente. E li portano sulle strade normali, in mezzo al traffico, spesso con piu’ di un bambino sopra.
    Le espressioni di quelli che stanno davanti che si appoggiano al volante sono quelle piu’ spensierate, alcuni giocano a fare “vroom vroom” mentre la madre paziente guida, altri ridono da matti, altri stanno rigidi con lo sguardo atterrito, alcuni sono inespressivi come tipico per la gente di qua. QUelli che sidono dietro si abbracciano dietro la schena, spesso sono tanto piccoli che le braccine non riescono a coprire che meta’ circonferenza e si devono afferrare con i minuscoli pugnetti al vestito della madre, lasciando solo spuntare una parte di faccia dalla espressione generalmente terrorizzata.
    E se fosse vero che un paese si giudica dal comportamento dei propri bambini ?

  10. NON CI SIAMO ARENATI BENSì INCAGLIATI.
    BRRRRRUUUUUUUNUUUUUU STA PITTANNU TUTTA PALAZZOLO? CA MA FFARI ANCORA ASPETTU A TTIA. PER LE SOLE PERSONE DEL NORD CHE NON HANNO CAPITO UNA MAZZA, SI EFFETTUANO TRADUZIONI A RICHIESTA SCRIVENDO AL MIO INDIRIZZO EMAIL.
    CIAO LUIGI GRANDE ROMANZIERE QUANNU ARRIVI FATTI SENTIRI.
    UN SALUTO A TUTTI COLORO, CHE CON PERSEVERANZA SEGUONO IL BLOG.
    PER I RIMANENTI O FACITIVI AMMAZZARI OPPURE, ITTATIVI RA SIBBIA CA FACITI PRIMA.
    SASA’

  11. 5 e 6 Giugno 2011, Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’occasione era troppo ghiotta per non perderla….Una scuola a pochi chilometri dal cantiere gemellata con la mia societa’, 430 bambini curiosi come solo i bambini sanno esserlo, un po’ di autorita’ locali cosi’ ambiziose come solo i politici sanno esserlo, la mia Societa’ impegnata nel sociale come poche sanno esserlo, e una persona emozionata come solo il sottoscritto riesce ad esserlo.
    Nel suddetto scenario, inseriamo una trentina di bidoni della spazzatura, un po’ di taniche di vernice (rigorosamente atossica) e un po’ di pennelli, un po’ di premi raccattati qua e la’ (cartelle scolastiche, quaderni, pennarelli) e poi, dopo un po’ di bla bla preliminari, fare una corretta imitazione del professorone Zimmitti di qualche decennio fa e dire “Pronti, a posto….VIA!”
    E i ragazzini, che non aspettavano altro, cominciano a pitturare i bidoni liberando la loro fantasia su temi cari all’ambiente, disegnando cieli azzurri, alberi rigogliosi, cascate mirabolanti, uccelli e animali esotici tipici della zona, scrivendo in piena liberta’ frasi e slogan di liberta’ interiore, senza nessuno che intervenisse, correggesse, rettificasse nulla.
    Due ore dopo, la premiazione dei migliori “bidoni”, delle autorita’, del preside, discorso finale del sottoscritto (tradotto in Baasa, lingua locale) applausi e sorrisi per tutti.
    Le Autorita’ ? Felici come una Pasqua per la loro passerella. I ragazzi, entusiasti e contenti per i premi per tutti. Il preside ? gongolante. I bidoni ? Li useremo nel nostro compound cosi’ come preparati. La nostra Societa’ ? Contenta perche’ le politiche di Sustainability sono state applicate alla lettera. Le foto dell’evento ? Ne ho caricata qualcuna sulla mia pagina facebook. Il vostro romanziere siracusano ? Un uomo migliore rispetto a quello di due ore fa.

  12. Saigon. Anzi, Ho Chi Minh City come si chiama adesso la capitale del Viet Nam del Sud. AA pensare a questa citta’ vengono in mente solo immagini di guerra e morte, eroismo e vilta’, bambini bruciati dal napalm americano e soldati giovanissimi dagli States mandati a morire a poco piu’ di vent’anni per un motivo che ai piu’ continua ancora adesso, a quaranta e passa anni di distanza, a sfuggire.
    E’ li che sto andando. Parto stasera, traghetto per Singapore, pernottamento volo per Saigon domani mattina presto, visita di un paio di giorni, un paio di serate a fare un giro in giro (come diceva Crocodile Dundee) e poi si torna qui in quella che tra le 17508 isole che compongono l’Indonesia chiamo affettuosamente la mia isola.
    Sono emozionato come un bambino: l’idea di conoscere un posto nuovo, viaggiare in luoghi che hanno solleticato la mia fantasia giovanile e’ una cosa che mi eccita enormemente e mi tiene vivo e sveglio nonostante la mia non giovanissima eta’.
    Se, quarantanni fa, ascoltando le cronache di guerra degli inviati (ricordo un memorabile Ruggero Orlando da Nuova York che parlava proprio di Ho Chi Minh e Mc Namara, allora segretario di stato USA) mi fossi detto tu un giorno in quei luoghi ci andrai davvero, mi sarei risposto che solo un pazzo puo’ pensare di arrivare cosi’ lontano e per far cosa poi ?
    Rientrero’ Sabato mattina, vi diro’ come al solito cio’ che ho visto nel modo in cui l’ho visto, usando le solite noiose parole legate insieme in modo sgrammaticato e a volte non comprensibile, volatile, aulico.
    A dopo.

  13. Caro Angelo,
    tanti auguri per i tuoi ……4 anni.
    Sicuramente non ti pesano,sono ancora troppo pochi e poi li porti bene.
    Proporrei di variare nome al blog ” 4 amici siracusani nel mondo”mi sembra più adatto. Torno sull’argomento per l’ultima volta per non risultare noioso o “fissato”,ma non riesco a capire dall’entusiasmo dello scorso anno ad oggi cosa si sia inceppato. Nel tempo di milioni di frequentatori dei social network, il nostro blog ……….
    Certamente ognuno è libero di fare cosa crede,ma sembra proprio un’occasione persa, sarà inevitabile riperdersi per altri 35/40 anni.
    non bacio più le mani
    CARMELO

  14. La passerella è stata già fatta. Ci tenevo tanto a farti sapere della mia barca ormeggiata al circolo, dei miei appartamenti, la mia ascesa sociale , l’ascesa dei miei figli e di mia moglie, per il carro funebre di mia nonna sono stati utilizzati 12 cavalli.
    Penso di non avere altro da aggiungere. Ciao
    -SASA’ –

  15. Caro Sasà,
    dopo averti tante volte parzialmente contrastato,ebbene devo ammettere che HAI RAGIONE !!
    Certi atteggiamenti, perfettamente descritti da Tomasi di Lampedusa, da Brancati e da Sciascia sono così radicati da sembrare come i resti archeologici della nostra città, cioè eterni e immutabili tali da provocare scoramento e rabbia.
    Basta non ci torno più sull’argomento.
    bacio le mani solo ad alcuni
    CARMELO

  16. Carmelo, grazie per gli auguri. Per il resto non ti dar pena, a me è bastato ritrovare belle persone come te e qualche altro, va benissimo così.
    Bacio le mani.
    Angelo

    P.S. Siccome Luigi ha creato scherzosamente un pò di confusione con i miei anni, vi comunico che ammontano a 55.

  17. Ero preoccupato, conosciuta l’ esatta età da parte dell’interessato ora posso dormire sogni tranquilli.
    Al festeggiato ricordo di non abbuffarsi. Per Carmelo di non dimenticare, che quando passa da queste parti di contattarmi per una spaghettata.
    – SASA’ –

  18. Caro Sasà,
    è probabile che ai primi di settembre ti arriverà la telefonata. Ma oltre la spaghettata spero che non mi negherai il piacere di una serata ai tavolini del bar di piazza Duomo, come lo scorso anno.Ho passato un anno molto duro, ognuno ha i suoi problemi, e spesso ho trovato sollievo a pensare alla seppur breve permanenza a SR dell’estate scorsa e all’incantesimo di star seduti davanti al Duomo con una leggera brezza e tutti i profumi e i colori della mia splendida città in piacevole e sincera compagnia.Bada bene ho detto città , per i nativi ho parecchie perplessità .
    bacio le mani a te, al lontanissimo Luigi ed al finalmente maggiorenne Angelo.
    CARMELO

  19. PLS ATTENZIONE

    FINALMENTE HO RICEVUTO LA TELEFONATA TANTO SPERATA. HA TELEFONATO IL PROFESSORE BRUNO ZAFARANA IL QUALE HA COMPLETATO LA PITTURAZIONE DELLA CITTADINA DI PALAZZOLO. A DIO PIACENDO, FORSE, CHISSA’, CI VEDREMO MERCOLEDI 22 GIUGNO ALLE ORE 15:30 PER ANDARE A VISITARE IL SITO DELL’EVENTUALE INCONTRO ESTIVO. – SASA’ –

    MESSAGGIO PER CARMELO – SE VEDI MANOLA E FAMIGLIA, SALUTALA DA PARTE NOSTRA. GRAZIE

  20. Mi manca solo la pitturazione del prospetto del municipio, per il resto è stato tutto portato a termine. Abbiate fede amici ortigiani, mercoledì prossimo partirà ufficialmente l’organizzazione della serata di fine Agosto.
    Un carissimo saluto a tutti.
    Bruno Zafarana

  21. per Sasa’.
    Ti portero’ due magnifiche calamite, una l’ho presa a Singapore e l’altra all’interno del mercato delle pulci di Saigon ieri pomeriggio.
    Con esse, ti verra’ il piacere di avvicinarti al frigorifero e magari aprirlo….
    Saluti a tutti.
    Luigi

  22. Ieri sono stato con Sasà all’agriturismo “Giannavì” di Palazzolo Acreide. Il luogo si presenta in aperta campagna, sulla provinciale Palazzolo-Giarratana, in un’oasi di pace e serenità, con molto verde e una deliziosa piscina, ideale per trascorrere una giornata di relax. La sala dei ricevimenti è abbastanza ampia e luminosa. Abbiamo parlato con uno dei proprietari che si è dimostrato molto garbato ed esauriente per le nostre esigenze. In merito Sasà molto presto esporrà tutti i dettagli. Adesso occorre partire per la fase dell’adesione, per cui invito tutti i nostri amici a mobilitarsi e ad informare col “passaparola”. Un abbraccio a tutti voi.
    Bruno Zafarana

  23. Come anticipato da Bruno, insieme abbiamo “partorito” un protocollo d’intesa per l’incontro biennale. L’incontro si effettuerà nella cittadina di Palazzolo A., che dista da SR circa 44 Km, raggiungibile da una super strada (v. http://www.fattoriagiannavi.it).
    Sono state previste 2 date per l’evento: il 10.08.11 oppure il 19.08.11; si pregano pertanto i partecipanti di comunicare la data preferita entro e non oltre il15.07.11
    “Programma del giorno 10.08.11”
    Ore 9: Incontro dei convenuti a SR (luogo da concordare) per muovere poi tutti insieme verso Palazzolo, con breve visita della città e partecipazione alla festa religioso/folcloristica di S. Sebastiano, famosa anche per i meravigliosi fuochi d’artificio e per il caratteristico mercatino rionale.
    Ore 13.30: Pranzo presso l’Agriturismo suddetto – Bagno in piscina
    Ore 20:00: Cena nel medesimo ristorante dell’Agriturismo.
    Qualora qualcuno non volesse partecipare al bagno di folla in paese, potrà da subito usufruire dei servizi dell’Agriturismo.
    “Programma del giorno 19.08.11”
    Stesse modalità del giorno 10, con esclusione della festa di S. Sebastiano.
    Al caro Angelo, che mi legge, chiedo di spedire il seguente messaggio a tutti gli amici del blog, tramite email, in particolare ai “dormienti”.
    Seguirà comunicazione sul menù del giorno e sui costi a persona.
    – SASA’ –

  24. Come anticipato nel precedente messaggio, invio in appendice il menù concordato per l’incontro biennale:

    PRANZO: Antipasto Giannavì + 3 centrali;
    2 Primi;
    1 Secondo con contorno;
    Acqua – Vino – Sorbetto – Caffè (€ 20,00 cad.)
    CENA: Bruschette/Patatine/Giro pizza/Cannoli misti;
    Acqua – Coca cola – Birra (€ 10,00 cad.)
    PIANO BAR: Facoltativo (€ 150,00 da dividere fra i partecipanti).

    La Direzione mette a disposizione del gruppo, a titolo gratuito, l’accesso in piscina, una consistente serie di sdraio ed un grande gazebo.
    Saluti -SASA’ –

  25. RAGAZZI, per favore non confermate la vostra adesione tutti insieme !!! Andate piano: state intasando con le vostre email la mia postazione.
    ……. Uno alla volta, per carità …….!
    Comunque, mi preme sottolineare che gli indigeni sono attivissimi (stannu ancora rummennu!). Noto che la siracusanità è un virus che si propaga per tutta la penisola.
    Ciao -SASA’ –

  26. Carissimo Sasà ho provveduto stasera ad inviare a tutti coloro di cui posseggo la mail, la comunicazione dell’iniziativa che grazie a te e Bruno quest’anno ci dovrebbe portare a ritrovarci per un’altra magica giornata. Come già ti ho preannunciato a me non sarà possibile essere presente in alcuna delle due date ipotizzate in quanto sarò a Siracusa non prima del 20 Agosto; spero vivamente che si riesca ad organizzare il tutto, io sicuramente non vi farò mancare il mio apporto, sia con il blog che con le mail, per la parte informativa. Comunque mi fermerò a SR fino al 31 per cui non mancherà occasione di vederci e trascorrere una piacevole serata insieme.
    Baciano le mani!
    Iangilu.

  27. Cari Sasà e Bruno,
    come già preannunciato, molto probabilmente riuscirò a venire anche quest’anno, dopo tanto digiuno, ma non prima dell’inizio di Settembre.
    Non riesco proprio ad anticipare. Cercherò di combinare un supplemento della serata in tono minore.Un caro augurio di buon divertimento per chi avrà la fortuna di essere presente.
    un abbraccio
    CARMELO

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