TEMPESTA DI EMOZIONI…!!! Una serata assieme a Romolo Parodi “maestro di sport e di vita”.

 

Romolo Parodi è tornato a Siracusa a sedici anni di distanza dall’ultima avventura con l’Ortigia.

Insieme alla moglie Ninny e al figlio Bruno, anch’egli ex biancoverde, ha voluto rivedere luoghi che gli sono sempre cari e riabbracciare gli amici rimastigli.

Non pensava però di averne così tanti. Li ha ritrovati in occasione di una serata organizzata in suo onore in un noto locale di Portopalo in una magica serata settembrina, casualmente proprio a 40 anni di distanza (settembre 1971), quando alla Stazione Termini un giovane, forte, atleta ligure trentasettenne ha fatto la conoscenza della sua nuova squadra in partenza per la Jugoslavia per partecipare ad un prestigioso meeting di nuoto e pallanuoto.

Fu voluto fortemente  da Concetto Lo Bello che ottenne dal CONI che arrivasse  a Siracusa un Maestro dello Sport.

La città di Siracusa fu baciata dalla fortuna in quella occasione.

Romolo ci ha segnato un po’ tutti, chi più chi meno ci siamo portati in famiglia e al lavoro le sue poche ma chiare regole che era il primo a mettere in pratica con l’ esempio quotidiano e non si stancava mai di ripeterci.

Un mostro di coerenza e di pulizia morale.

Ci ha insegnato un modo universale e oggettivo  per stare insieme, a fare squadra, ad avere rispetto di noi stessi e degli altri, a rialzarsi dopo una sconfitta e a non esaltarsi dopo una vittoria, a soffrire insieme, a lottare per un obiettivo comune, ad aiutare il compagno in difficoltà, ad essere sempre coerenti con le scelte fatte, intellettualmente onesti sempre e comunque…e nel frattempo ci ha insegnato anche a………. giocare a pallanuoto.

Il suo obiettivo era creare un qualcosa, diciamo un movimento che andasse bene per noi che eravamo lì in quel momento ma che prescindesse dai suoi attori nel tempo, quindi valido e collaudato modello anche per le future generazioni e a prescindere dai risultati tecnici che comunque sono venuti.

Alla fine direi: obiettivo raggiunto.

Per qualsiasi società sportiva Romolo era un marchio di fabbrica.

Hanno telefonato in quanto impossibilitati a venire: Pappalardo Francesco, Dell’Aquila Angelo,  Giorgio Boccadifuoco, Marco Breschi, Mauro Bordone e Gianni Moscuzza.

Sono stati  in questa occasione ricordati Paolo Caldarella e Dario Aprile, altre due creature di Romolo che ci hanno anzitempo lasciato.

La serata si è svolta in un clima magico, una vera e propria tempesta di emozioni, si leggeva negli occhi di tutti la gioia di rivederLo, la serenità di chi ha rapporti radicati nel tempo.

Quel tempo che non è riuscito a scalfire di una virgola l’affetto sincero e la profonda stima verso un uomo a cui tutti dobbiamo dire soltanto: grazie.

Romolo è rimasto fortemente colpito, non ha nascosto l’emozione e la gioia di rivedere i “suoi” ragazzi.

Ha promesso che tra una ventina d’anni tornerà……

(Angelo)

 

P.S.  Sono interventi fra gli altri, Maurizio Breschi, Marco e Valerio Vancheri, Pino e Toni Camilli, Saro Salonia e signora, Peppe Cassia, Luciella e Sebastiano Di Caro, Enzo Comitini e la figlia, Santo Giglio, Lorenzo Gentile e signora, Peppe Lavaggi, Marcello Migliore, Andrea Parisini, Daniele Moscuzza, Claudio e Silvio Piazza, Alfredo Moscuzza, Carmelo e Giuseppe Pulvirenti, Luciano e Maria Carmela Piazza, Aldo Cassone, Concetto Caruso, Gaetano Cannarella, Franca Torchevia, Lorenzo Gentile, Marco Lombardo…..

C’era  anche Enrico Lo Verso (famoso attore siracusano ed ex allievo di Romolo), presente con discrezione  ed in punta di piedi.

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TEMPESTA DI EMOZIONI…!!! Una serata assieme a Romolo Parodi “maestro di sport e di vita”.ultima modifica: 2011-10-01T13:37:58+02:00da sdylla1
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17 pensieri su “TEMPESTA DI EMOZIONI…!!! Una serata assieme a Romolo Parodi “maestro di sport e di vita”.

  1. Caro Angelo,
    non ho avuto modo di conoscere Romolo,ma da come ne parlate tutti è come se l’avessi conosciuto anche io.
    La cornice dell’incontro mi ha richiamato il mio viaggio dello scorso anno nella nostra Siracusa sul finire di Agosto, perchè un pomeriggio ed una sera fino a tardi sono stato con mia moglie e mia figlia a Portopalo.
    Non ricordavo assolutamente niente di quella zona, bella e con una natura selvaggia cioè non eccessivamente corrotta dal cemento.
    E’ superfluo dire che avrei voluto esserci anche perchè ,a giudicare dalle pancie e dai visi soddisfatti ,deve essersi mangiato molto bene.
    Ultima nota, a parte Alfredo,Silvio e Claudio, che mi hanno telefonato durante la cena per salutarmi, non riesco ad identificare nessuno. Troppo tempo, mannaggia ….
    Un caro saluto a tutti i sirausani .
    CARMELO

  2. Caro Carmelo,
    ti aiuto ad identificare qualche amico che ricorderai sicuramente.
    Foto 9: Maurizio Breschi insieme a Claudio e Silvio;
    foto 12: Valerio Vancheri con maglietta rossa che hai conosciuto in occasione del suo libro;
    foto 14: Lorenzo Gentile (con baffetti e occhiali), il primo da sinistra accanto a Romolo;
    ultima foto: Saro Salonia, dietro la signora con il vestito arancione (sua moglie).
    Tutti gli altri, quando sei partito, non erano ancora nati o nati da poco.
    Un abbraccio.
    Angelo.

  3. Un piccolo regalo,Angelo!
    Un saluto particolare quindi a Maurizio Breschi e Saro Salonia che ricordo benissimo quasi bimbetti,sempre allegri ed educati. Saro era un ranista,se ricordo bene e Maurizio era molto serio già da ragazzino , spero si ricordino anche loro di me, mi farebbe molto piacere. Per Lorenzo ho un ricordo, ad un certo punto decise di abbandonare nuoto e pallanuoto e non si precentò più agli allenamenti. Io , assieme a non ricordo più chi , mi recai a casa sua diverse volte per convincerlo a tornare ed alla lunga ebbi successo. Ragazzo dal carattere forte ed a volte scontroso, ma bravo ragazzo.
    Un caro abbraccio a tutti
    CARMELO

  4. Saluto con molto affetto Romolo Parodi, la moglie ch’è stata mia collega alla scuola media “Costanzo” e il figlio Bruno, ragazzo eccezionale, mio alunno sempre educato ed estremamente impegnato in educazione fisica. Rimango comunque rammaricato per non essere stato avvisato dell’arrivo del grande maestro Romolo a Siracusa. Avrei partecipato con grande entusiasmo al raduno conviviale.
    Bruno Zafarana

  5. Non so chi si stato l’organizzatore della serata; anch’io mi unisco alla lagnanza dell’amico Bruno, unitamente ai miei figli Alberto e Renzo. Sarebbe bastato da parte dell’ “organizzatore” comunicare attraverso il ns. blog l’iniziativa e sicuramente molti, come il sottoscritto, avrebbero aderito. Non è forse questo lo scopo e lo spirito di noi “amici siracusani nel mondo?” Comunque un vero peccato!!!! Tramite questo blog desidero inviare a Romolo e famiglia un forte abbraccio, in particolare ad Alessandra che presto convolerà a nozze. Saluti
    – SASA’ –

  6. Non so chi sia stato l’organizzatore della serata; anch’io mi unisco alla lagnanza dell’amico Bruno, unitamente ai miei figli Alberto e Renzo. Ci sarebbe piaciuto condividere alcuni momenti con il Mister, ricordando il tempo e le esperienze trascorse.
    Sarebbe bastato da parte dell'”organizzatore” comunicare attraverso il ns. blog l’iniziativa e sicuramente molti, come il sottoscritto, avrebbero aderito. Non è forse questo lo scopo e lo spirito di “amici siracusani nel mondo?” Comunque un vero peccato !!! Tramite questo blog voglio inviare a Romolo e famiglia un forte abbraccio, in particolare ad Alessandra che presto convolerà a nozze. Saluti
    – SASA’ –

  7. Di Bruno ricordo molto bene quando gli insegnavo a stare a galla aiutandolo a battere i piedi mentre si reggeva con la tavoletta e a fare la respirazione correttamente.
    Era il 1974, Bruno aveva 2 anni.
    Da li’ a poco avrebbe abbandonato la tavoletta e, dopo qualche anno, giocato a pallanuoto a buon livello.
    Solo 37 anni fa. Sembra ieri.

  8. Caro Marco perdona la gaffe, ma l’elenco dei partecipanti mi è stato comunicato così come l’ho riportato, comunque poco male posso modificarlo e se hai modo di rileggere il post c’è già il tuo nome. Per quanto riguarda il DVD inviamelo a questo indirizzo: Angelo Dell’Aquila via Giovanni Arcangeli, 56124 Pisa. Se invece tu lo volessi inviare tramite mail (ma forse è un pò pesante?) usa questo indirizzo: angelo_dellaquila@fastwebnet.it
    Ciao, un abbraccio.
    Angelo.

  9. In quel viaggio che facemmo dalla stazione Termini fino a Spalato, ricordo un tratto in treno fino ad Ancona e poi il traghetto.
    In quel tratto di treno ci trovammo a dormire io e Romolo sulla stessa poltrona dello scompartimento uno in un verso e uno nell’altro.
    Posso senz’altro dire che Romolo e’ l’unico uomo con cui ho dormito insieme nella mia vita!

  10. Serata fantastica, ma forse sarebbe meglio dire settimana fantastica. Ho riabbracciato Romolo, il nostro Romolo me lo sono proprio goduto. Quello che tu Angelo hai scritto rispecchia perfettamente il mio pensiero, ti ringrazio perchè mi hai fatto commuovere per quelle parole sincere, profonde e così vere. L’affetto e la stima che abbiamo per quest’uomo è qualcosa che non si può racchiudere in poche parole, è qualcosa che ci portiamo dentro, che fa parte di noi come tu hai ben evidenziato. Soprattutto quando ti riferisci a ciò che Romolo ci ha lasciato per la vita, al di là della pallanuoto.
    Se vuoi un feed back posso dirti che Romolo è stato più contento di noi, che l’abbiamo colto di sorpresa e che tornerà. Per lo meno mi ha detto che non farà passare altri 16 anni prima di tornare nella nostra città che è un pò anche sua.
    Per cui, caro Sasà e caro Bruno, se il passa parola ha funzionato male una volta, non è detto che la seconda non possa andare meglio. Grazie Angelo.
    Vorrei aprofittare per salutare con affetto Carmelo Bianca di cui mi ricordo perfettamente anche come nuotava lo stile libero; il suo fisico da culturista (non vorrei essere frainteso) ed una partita di calcetto nel solarium che finì prima del previsto e non proprio con abbracci e sorrisi, allorchè un dirigente comunale ci insultò perchè giocavamo laddove non era consentito. Carmelo non gradì……..il resto lo lascio ai suoi ricordi. Erano i tempi di Don Bastiano e la Cittadella dello Sport si chiamava la piscina delle Rose; era un gioiello per la città e centinatia di ragazzini come me trascorrevano lì la propria vita praticando i vari sport e con il piacere di stare insieme ai compagni di squadra. Tutto era più semplice e ordinato.

  11. Caro Maurizio,
    grazie!
    Per me che non ho più rivisto molti di voi se non pochi e di recente e grazie ai contatti prodotti dal benemerito blog di Angelo,leggere quelle poche parole che mi hai scritto,sono stata un’emozione molto grande, e devo dire che ho provato anche un pò di vergogna. E’ vero quella volta forse volendo anche difendere tutti gli altri dai modi assolutamente incivili con cui fummo richiamati,mi lasciai andare ,solo verbalmente,ad uno scontro che non fa parte del mio carattere e di cui ancora mi pento, giuro.
    Ma in quel momento mi sentì in dovere di fare da chioccia. Posso riconoscere che quell’episodio pesò discretamente sulla mia decisione di abbandonare,di lì a pochi mesi, la piscina in quanto mi stavo già arrovvellando se accettare l’offerta di mio fratello di venire a Torino per frequentare l’Università e lavoricchiare.
    Vedi , Maurizio, mi hai spinto sull’onda dell’emozione ad una confessione.
    ti abbraccio con tanto affetto e spero di incontrare anche te l’anno prossimo.
    Un caro saluto a tutti
    CARMELO

  12. Carissimo Carmelo,
    capisco perfettamente il tuo cruccio per un episodio accaduto tanti anni fa. Certamente io non dovevo essere presente in quell’occasione, altrimenti ricorderei l’episodio; ma se quel che ti dico può farti sentire un pochino meglio sappi che quella persona adulta con cui tu avesti lo scontro verbale (penso di avere capito chi potesse essere) aveva un modo di interagire con le persone alquanto scostante e provocatorio. Ricordo un pomeriggio in cui richiamò pesantemente una persona che si era introdotta con un cane in quel “sacro” solarium. Quella volta la reazione non fu verbale come la tua ma fisica, in termini di un sonoro schiaffone che mise fine repentinamente alla “querelle”. Insomma pur con tutte le ragioni per il ruolo che ricopriva in quella struttura, quella persona adulta avrebbe dovuto avere un’altro tatto, specialmente con dei ragazzi, come nel tuo caso, che esuberanti, come impone la loro giovane età, si erano lasciati andare ad un gioco con la palla là dove non avrebbero potuto.
    Un abbraccio
    Bruno

  13. Caro Bruno,
    grazie per la solidarietà. Ricordo bene il personaggio e mi pare che sia mancato di recente e mi dispiace sinceramente. Forse se qualcuno con più autorità gli avesse spiegato che non era necessario offendere ed urlare per imporre l’autorità del proprio ruolo, non sarebbe mai successo niente.
    Un’altra cosa era Don Bastiano,personaggio da film, ma se lo sapevi prendere nel verso giusto diventava un pezzo di pane, certo con gente,anche importate, estranea alla Cittadella ne ha combinate di grosse.
    Un carissimo abbraccio a te Bruno
    CARMELO

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